LA PAURA DEL TEMPO CHE PASSA
“Viviamo in un’epoca in cui, con un semplice tocco sullo schermo, possiamo riscrivere la nostra storia biologica. L’intelligenza artificiale ci offre lo specchio che abbiamo sempre desiderato: uno specchio che non invecchia, che corregge ogni stanchezza e che ci restituisce un’immagine ‘perfetta’, ma spesso profondamente estranea.
C’è una seduzione pericolosa in questi pixel ritoccati. La facilità con cui possiamo ringiovanire di vent’anni o trasformarci in modelle da copertina alimenta una silenziosa ma costante paura di invecchiare, spingendoci a barattare la nostra unicità con un’estetica standardizzata e artificiale. Ma cosa resta di noi quando la persona che vediamo sullo schermo non è più riconoscibile per strada?
io naturale…

Io ringiovanita…

io decisamente “modificata”…

io tra venti anni…

Personalmente vorrei solo essere riconoscibile per strada, bisogna accettare il tempo che passa, sempre.